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La scelta dei cibi

Aggiornamento: 3 nov 2020

Vi siete mai chiesti come mai abbiamo una passione per determinati alimenti invece che per altri? Non dipende solo dal sapore dell'alimento ma anche dal tipo di energia che veicola e dallo stato di salute del nostro organismo.

Nella medicina tradizionale cinese così come in quella ayurvedica si parla di sapori ed energia dei singoli alimenti riconducendo le loro qualità agli elementi della natura e all’energia vitale che trasportano (Jing o Prana).


Questo ci fa comprendere anche quale tipo di natura gli alimenti portano con sé:



Sapere se un alimento porta calore o freddo oppure secco o umido è fondamentale se relazionato alla costituzione di base della persona. In natura l’uguale attira l’uguale significa che spesso stiamo scegliendo un qualcosa che va ad incrementare una qualità che abbiamo in eccesso.


Cibo e stagioni: è opportuno mangiare alimenti con qualità antitetiche rispetto a quelle del clima e della stagione in corso. Alcune sostanze producono effetti diversi sull’organismo secondo il clima e la stagione in cui sono assunte; lo yogurt, per esempio, se consumato d’estate, tende ad incrementare il calore interno del corpo, mentre in inverno le sue caratteristiche di pesantezza e viscosità favoriscono l’aumento di produzione di muco, con l’effetto di raffreddare l’organismo.


Vediamo alcune regole che valgono per tutti:

1. Mangiare cibi caldi per stimolare la digestione. I cibi crudi e freddi sono più indigesti

2. I grassi sani a crudo sono fondamentali in quanto attivano il fuoco digestivo, lubrificano e nutrono l’organismo

3. Mangiare in un posto tranquillo e con calma masticando bene e a lungo cosicché l’enzima salivare (ptialina), preposto alla prima digestione delle sostanze amidacee, svolga al massimo la sua funzione, altrimenti l’amilasi pancreatica, dovrà essere secreto dal pancreas in misura maggiore, e di conseguenza aumenterà anche il lavoro dell’intestino.

4. Non bere durante i pasti, se lo facciamo allunghiamo il tempo di digestione e causa disordini nell’assimilazione dei nutrienti.

5. Bere molta acqua calda durante la giornata

6. Non mangiare mai fino a sentirsi completamente sazi.

7. Quando possibile assicurarsi che, durante il pasto, sia attiva la narice di destra che favorirà il processo digestivo. Se la narice dx si chiude significa che stiamo mangiando alimento non consono alla nostra costituzione e metabolismo

8. Dopo le 16.30 fatichiamo a digerire le proteine. Meglio cenare con sole verdure per agevolare un buon sonno ristoratore e la rigenerazione epatica.

9. Durante la notte gli organi si rigenerano:

- dalle 23 alle 1: cistifellea

- dalle 1 alle 3: fegato

- dalle 3 alle 5: polmone

- dalle 5 alle 7: intestino crasso

- dalle 7 alle 9: stomaco

10. usare le spezie ci consente di controbilanciare le qualità degli alimenti (vedi schema)



Ma gli alimenti li scegliamo anche in relazione alla nostra struttura psichica: vi riconoscete in qualcuna di queste affermazioni?

- I carboidrati sono il cibo preferito dalle persone che hanno necessità di radicarsi di restare nelle loro certezze e schemi comportamentali. Danno sicurezza e conforto. Chi ama i carboidrati tende ad essere preciso e metodico e non sopporta gli imprevisti. Può faticare a prendere sonno ed è spesso ansioso. L’intolleranza al glutine è legata alla relazione con padre.

- Le verdureportano leggerezza, creatività e gioia. Chi ama le verdure sente questa necessità di contrastare un giudice interiore molto sviluppato. In genere sono persone attive che pretendono molto da sé stesse. Le verdure portano quella leggerezza che a loro manca

- Latte e derivatirichiamano direttamente il nutrimento materno. Spesso intolleranza al lattosio ci parla di rapporto difficile con la mamma.

- I legumi portano energia di trasformazione e movimento. Gli amanti dei legumi in genere sono persone metodiche e con scarsa reattività quindi sentono bisogno di questo tipo di aiuto.


Per regime alimentare sano e naturale intendiamo quindi una scelta consapevole dei cibi sulla base della propria costituzione fisica, dell’età, del periodo fisiologico che stiamo vivendo, delle stagioni e delle nostre attitudini mentali.


Perché faccio così fatica a ridurre i carboidrati?

Quando ci nutriamo principalmente di carboidrati complessi cosa accade?

Dal punto di vista psico-emozionale si scatena subito un’intensa risposta di piacere. Questa risposta ci porta a desiderare di nuovo quel piacere in modo automatico. Quindi verso i carboidrati sviluppiamo una sorta di dipendenza, di attaccamento mentale che produce fame continua con desiderio di zuccheri. A creare questo vincolo sono dei polipeptidi, sostanze prodotte dalla digestione di zucchero e glutine, che hanno la capacità di oltrepassare la barriera ematoencefalica. Una volta penetrati nel cervello si legano ai recettori della morfina, gli stessi a cui si legano gli oppiacei, e scatenano dipendenza e stanchezza. Ma l’aspetto che in molti non considerano, è la capacità di generare uno stimolo infiammatorio e di interagire a livello di segnale con l’ipotalamo e con altri ormoni regolatori delle risposte legate alla crescita e all'accumulo.

A livello fisiologico la glicemia si impenna rapidamente nel sangue provocando il famigerato “picco glicemico” che porta ad un seguente calo glicemico con stanchezza e fame. La glicemia invece aumenta in modo graduale e sano se nel nostro piatto avremo proteine, grassi sani e fibre.

Ecco perché ridurre i carboidrati e zuccheri è così difficile, la buona notizia è che tutti i sintomi da astinenza scompaiono dopo circa 7 giorni.


Dopo attenta analisi della costituzione individuale e attraverso il test kinesiologico è quindi possibile valutare quali sono i migliori alimenti per noi nel qui e ora. Ricordiamoci che la vita è un ciclo continuo di cambiamenti ed ogni ciclo necessita di modifiche nutrizionali.

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Ciao Silvana, si il test ci consente di verificare eventuali intolleranze alimentari

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Con il test kinesiologico si possono testare le intolleranze alimentari?

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