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FastReset®




Molte persone mi chiedono: ma perchè dopo tutto il lavoro che ho fatto su di me continuo ad avere certi automatismi emozionali che non mi rendono serena e felice? Perchè con alcune persone reagisco sempre allo stesso modo?


Durante l'infanzia o quando viviamo una situazione traumatica, dolorosa e difficile memorizziamo nel cervello emotivo la reazione che abbiamo avuto e che ci ha permesso di sopravvivere come se fosse la soluzione ideale per noi anche per il futuro. Significa che il corpo, che ha una sua memoria, ci ha permesso attraverso uno schema emozional- corporeo e attraverso il mancato fluire libero del respiro, di non sentire più quel dolore. Questa prima reazione che il cervello emotivo registra come salvifica diventerà il mio schema di riferimento.

Quando ci accade di vivere una nuova situazione stressante o dolorosa per primo si attiva il cervello emotivo non quello cognitivo. Questo accade per fornirci la capacità di sopravvivere col minor danno possibile o per ricevere quella gratificazione che necessitiamo per stare bene subito. Attivandosi il cervello emotivo disconnettiamo il cervello evoluto, cognitivo e questo ci porta a reagire non ad agire. Le emozioni diventano condizionanti ed ovviamente disfunzionali. La funzione del cervello emotivo è di spingerci a scelte e comportamenti che producano sicurezza, sollievo, gratificazione immediata o consenso.


Gestire le emozioni è centratura, è radicamento, è coraggio di guardarsi dentro, è lasciar andare ed attivare il cervello cognitivo evoluto!


La componente emozionale è profondamente connessa al secondo corpo energetico, dove risiedono il piacere ed il disgusto, la simpatia ed antipatia, dipendenza co-dipendenza e anti-dipendenza, il pretendere ed il donare, la capacità di mettere confini. Tutto questo è strettamente connesso al nutrimento psicofisico ed emozionale ricevuto e all'imprinting del respiro che abbiamo ricevuto nell'infanzia. Come il nostro respiro ed il corpo si sono adattati all'ambiente per permetterci di sopravvivere?


Ogni emozione ha avuto ed ha un ruolo preciso:

  1. Sentirci sicuri, ovvero evitare o proteggerci da un pericolo, da un danno, da uno choc attraverso un freezing o un blocco mirato al non sentire. Una rimozione salvifica che ci ha permesso di non sentire rabbia, colpa, vergogna, gelosia ecc mettendo le basi alla creazione di convinzioni auto-sabotanti o limitanti alla nostra libertà.

  2. Il controllo attraverso il rimuginio, l'ansia, l'allerta, la preoccupazione.

  3. Autonomia attraverso la separazione, il sollievo attraverso emozioni come il disgusto, il rifiuto, il giudizio, il disprezzo, l'orgoglio

  4. L'arrendersi per recuperare le energie attraverso la tristezza, l'angoscia, l'impotenza, la disperazione. Il dolore e sua accettazione ci evitano lo scarico della responsabilità e atteggiamenti di “fuga”

  5. Accogliere, approvare, dare appoggio attraverso la compassione, l'accudimento, l'autocommiserazione, la ricerca di risoluzione del mancato riconoscimento di identità e dei bisogni

  6. Imparare dall’esperienza passa attraverso la resa ovvero attraverso l'accogliere la tristezza, la disperazione e l'angoscia che abbiamo provato

Ad ogni situazione, persona, profumo, suono reagiamo in relazione al nostro sentire. E' fondamentale comprendere che la radice del nostro sentire è dentro di noi non proviene da stimoli esterni che possono solo fungere da innesco, farci da specchio per donarci l'opportunità di guardarci dentro ed evolvere. La consapevolezza è figlia del sentire.


Qual'è la differenza tra sensazione, emozione e sentimento?

  • La sensazione nasce dall'elaborazione sensoriale degli stimoli che riceviamo dall'esterno.

  • Il sentimento nasce dalle sensazioni, permane come elemento del vissuto ma non ha una diretta espressione esterna o non implica un’azione vera e propria

  • L'emozione può nascere da uno stimolo ma è finalizzata ad una azione

FastReset® è una tecnica per l’immediato sollievo dal disagio emotivo che si svolge in tre fasi, messe in atto in una precisa sequenza, al fine di ottenere la gestione consapevole delle emozioni e il loro rilascio spontaneo.


E qui torno alla domanda che da sempre mi sono fatta: perchè ci si ammala?

Attraverso gli studi di Medicina Ayurvedica, Madicina Tradizionale Cinese e Naturopatia ho compreso quanto sia importante comprendere l'eziologia del sintomo o patologia e questa include necessariamente la componente psico-emozionale.

Sono al terzo anno della formazione in Counselor Bioenergetico presso la Ipso di Milano (Istituto di Psicologia Somatorelazionale) e al secondo anno del percorso formativo Academy for the Healing Arts per lo studio dei Movimenti Energetici, grazie a questi percorsi ho potuto conoscere e scegliere Fast Reset. Sono grata per aver avuto l'opportunità di apprendere e sperimentare, in primis su di me, questo metodo valido e davvero efficace. Possiamo stare meglio se lo vogliamo!

Un abbraccio


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